Check Impianto elettrico - Piani di sicurezza

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Check List

In questa sezione e' possibile visionare le liste di controllo inerenti l'impianto elettrico e di terra.

 

SEZIONE XIV - IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE

 

PUNTO DI VERIFICA

RIFERIMENTO

C

NC

NA

GRUPPO ELETTROGENO

1.     

Gruppo elettrogeno (conformità)

Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano conformi ai requisiti di cui all’art. 70.

Art. 71, c. 1, D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

IMPIANTO CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE

2.     

Impianto contro le scariche atmosferiche a regola d'arte

Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche.

Art. 80, c. 3 e art. 84, D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

Qualora le strutture risultino da proteggerecontro le scariche atmosferiche occorre tener conto delle seguenti indicazioni:

-       I ponteggi metallici e le strutture di armatura devono essere collegate a terra almeno ogni 25 metri di sviluppo lineare, con un minimo di 2 punti dispersori;

-       Le gru devono essere collegate a terra su almeno 4 punti dispersori;

-       Gli impianti di betonaggio devono essere collegati a terra su almeno 2 punti dispersori;

-       Le baracche metalliche devono essere collegate a terra su almeno 2 punti dispersori;

-       I depositi di materiale facilmente infiammabile od esplodente devono essere collegati a terra su almeno 4 punti dispersori e, ove del caso, essere provvisti di impianto di captazione;

-       L’impianto di messa a terra per la protezione contro le scariche atmosferiche deve essere interconnesso con l’impianto per i collegamenti elettrici a terra e venire quindi a costituire un unico impianto di dispersione;

-       La sezione minima dei conduttori di terra non deve essere inferiore a 35 mm2.

IMPIANTI ELETTRICO E DI TERRA

3.     

Impianto elettrico a regola d'arte

Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d’arte. Si considerano costruiti a regola d’arte se sono realizzati secondo le pertinenti norme tecniche.

Art. 80, c. 3 e art. 81, cc. 1 e 2, D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

4.     

Installatori qualificati

La realizzazione e l’ampliamento dell’impianto elettrico provvisorio di cantiere devono essere affidati, dal committente dell’impianto, ad imprese installatrici abilitate ai sensi del DM 37/2008.

Art. 8, c. 1, DM 37/2008.

 

 

 

Tutti i componenti elettrici utilizzati in cantiere devono avere un grado di protezione minimo pari a IP 44 o superiore (IP 55 / IP 67), in relazione alla possibilità di entrare in contatto con liquidi.

I quadri elettrici installati in cantiere devono essere conformi alle norme di buona tecnica (norma CEI 64-8/7 art.704.511.1). In particolare i quadri elettrici devono essere di tipo ASC, conformi ai requisiti previsti dalle norme EN 60439-4 / CEI 17-13/4.

Le prese a spina utilizzate in cantiere devono essere di tipo industriale conformi alle norme EN 60309 (CEI 23-12 - rif. CEI 64/8 p.to 704.538). E’ ammesso, per attività di breve durata, di finitura o per piccoli cantieri di manutenzione/ristrutturazione, l’uso di prese a spina per uso domestico e similare (CEI 23-5, CEI 23-16, CEI 23-50), installate unicamente per uso temporaneo su utensili elettrici portatili, in ambienti e per lavorazioni in cui è possibile escludere presenza di acqua, poveri ed urti (Guida CEI 64-17).

Tutte le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, con corrente nominale fino a 32A, devono risultare protette da interruttori differenziali aventi Idn=30 Ma (cei 64-8/7 ART. 704.410.1).

I cavi utilizzati per la posa mobile (alimentazione di apparecchi portatili, attrezzature mobili, o cordoni prolungatori) devono essere di tipo multipolare, con conduttori e guaine isolanti in gomma, resistenti all’acqua, all’abrasione e mantenuti in buone condizioni (integrità delle guaine e dei pressacavi). Per la posa mobile possono essere utilizzati solo cavi elettrici di tipo H07RN-F o equivalenti (H07RN8-F, FG70K 0,6/1KV, H07BQ-F) (CEI 64-8/7 art. 704.52; 64-17 tab.2). Per l’alimentazione di apparecchi portatili, attrezzature mobili, o cordoni prolungatori, è vietato l’uso di cavi con conduttori e guaine isolati in PVC.

I cavi, aerei e posati a terra, non devono passare attraverso luoghi di transito di veicoli o pedoni. Quando questo sia invece necessario, deve essere assicurata una protezione speciale contro il danneggiamento meccanico dovuto all’ambiente e alle attività di cantiere (CEI 64-8/7 art. 704.52).

I cordoni prolungatori elettrici devono essere equipaggiati di spina e presa di tipo industriale di opportuno grado di protezione (IP67), e di cavo in gomma H07RN-F (o equivalente per uso mobile) con sezioni minime: 2,5 mm2 per 16A, 6 mm2 per 32A, 16 mm2 per 63A (Guida CEI 64-17).

Gli avvolgicavi con prese incorporate devono rispondere alle norme CEI EN 61316 (Guida CEI 64-17 art. 8.3).

Gli avvolgicavi devono avere almeno le seguenti caratteristiche:

-       Incorporare un protettore termico o di corrente che protegga il cavo da surriscaldamenti dannosi, sia con cavo avvolto che con cavo svolto

-       Cavo del tipo H07RN-F;

-       Riportare nome o marchio del costruttore, tensione nominale e le massime potenze prelevabili a cavo avvolto e a cavo svolto.

Gli apparecchi di illuminazione trasportabili (es. proiettori su cavalletto) devono essere conformi alle relative norme di prodotto, avere un grado di protezione almeno IP44, apposita protezione meccanica della lampada, cavo di alimentazione del tipo per posa mobile (H07RN-F) e possibilmente con isolamento di classe II (doppio isolamento).

Le lampade portatili utilizzate in cantiere devono essere conformi alle relative norme di prodotto (CEI EN 60598-2-8 e Guida CEI 64-17) con le seguenti caratteristiche:

-       Un grado di protezione almeno IP44;

-       Impugnatura in materiale isolante;

-       Parti in tensione o che possano andare in tensione completamente protette;

-       Protezione meccanica della lampada.

L’impianto di messa a terra dell’impianto elettrico deve:

-       Essere unico e con i dispersori interconnessi (CEI 64-8/4);

-       Collegare a terra tutte le masse metalliche (secondo la definizione CEI 64-8) delle attrezzature e delle macchine;

-       Collegare a terra tutte le masse estranee (definizione CEI 64-8) con resistenza di terra <200 ohm.

MACCHINE, ATTREZZATURE ED UTENSILI ELETTRICI

5.     

Dati delle macchine e degli apparecchi elettrici

Le macchine e gli apparecchi elettrici utilizzati in cantiere devono portare l’indicazione della tensione, dell’intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali caratteristiche costruttive necessarie per l’uso.

Art. 70, c. 2 e p.to 5.16.4 dell'allegato V parte II, D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

6.     

Installazione attrezzature di lavoro

Le attrezzature di lavoro debbono essere installate in modo da proteggere i lavoratori dai rischi di natura elettrica ed in particolare dai contatti elettrici diretti ed indiretti con parti attive sotto tensione.

Art. 71, c. 3 e p.to 6.1 dell’Allegato VI, D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

7.     

Utensili e attrezzature a doppio isolamento

Gli utensili elettrici portatili e gli apparecchi elettrici mobili devono avere un isolamento supplementare di sicurezza fra le parti interne in tensione e l’involucro metallico esterno (doppio isolamento).

Art. 70, c. 2 e p.to 5.16.4 dell'allegato V parte II, D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

MANUTENZIONE ED USO DELL’IMPIANTO

8.     

Manutenzione dell'impianto elettrico

Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le procedure di uso e manutenzione dei materiali, apparecchiature ed impianti elettrici siano predisposte ed attuate tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d'uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche.

Art. 80, c. 3-bis) e art. 95, c. 1, lett. d), D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

9.     

Misure tecniche ed organizzative

A seguito della valutazione del rischio elettrico il datore di lavoro adotta le misure tecniche ed organizzative necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi presenti, ad individuare i dispositivi di protezione collettivi ed individuali necessari alla conduzione in sicurezza del lavoro ed a predisporre le procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo la permanenza del livello di sicurezza raggiunto con l’adozione delle misure derivanti da:

a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro, ivi comprese eventuali interferenze;

b) i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;

c) tutte le condizioni di esercizio prevedibili.

Art. 80, cc. 2 e 3, D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.

 

 

 

 

 
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