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Ponteggi

PONTEGGI

In questa sezione e' possibile ottenere varie informazioni inerenti la descrizione ed il modo di utilizzo di un ponteggio nel rispetto del D.Leg.vo 81/2008.

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info@pianidisicurezza.it

Descrizione di un ponteggio a telai prefabbricati

Ponteggio con impalcato di lavoro autosollevante

Istruzioni dei modi di utilizzo dei componenti di un ponteggio

Layout 1

 

Di seguito vengono elencatI i modi di utilizzo in sicurezza delle parti del ponteggio in base all’Allegato XVIII, D.Lgs. n. 81/2008.

· COLLEGAMENTI

L’accoppiamento degli elementi che costituiscono i montanti dei ponteggi deve essere eseguito mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissata con chiodi oppure a mezzo di traversini di legno (ganasce); sono consentite legature fatte con funi di fibra tessile o altri idonei sistemi di connessione.

· CORRENTI

–  I correnti devono essere disposti a distanze verticali consecutive non superiori a m 2;

–  essi devono poggiare su gattelli in legno inchiodati ai montanti ed essere solidamente assicurati ai montanti stessi con fasciatura di piattina di acciaio dolce (reggetta) o chiodi forgiati. Il collegamento può essere ottenuto anche con gattelli in ferro e con almeno doppio giro di catena metallica (agganciaponti); sono consentite legature con funi di fibra tessile o altri idonei sistemi di connessione;

–  le estremità dei correnti consecutivi di uno stesso impalcato devono essere sovrapposte e le sovrapposizioni devono avvenire in corrispondenza dei montanti.

· TRAVERSI

–  I traversi di sostegno dell’intavolato devono essere montati perpendicolarmente al fronte della costruzione;

–  quando l’impalcatura è fatta con una sola fila di montanti, un estremo dei traversi deve poggiare sulla muratura per non meno di 15 centimetri e l’altro deve essere assicurato al corrente;

–  la distanza fra due traversi consecutivi non deve essere superiore a m 1,20. È ammessa deroga alla predetta disposizione sulla distanza reciproca dei traversi, a condizione che:

  a)  la distanza fra due traversi consecutivi non sia superiore a m 1,80;

  b)  il modulo di resistenza degli elementi dell’impalcato relativo sia superiore a 1,5 volte quello risultante dall’impiego di tavole poggianti su traversi disposti ad una distanza reciproca di m 1,20 e aventi spessore e larghezza rispettivamente di cm 4 e di cm 20. Tale maggiore modulo di resistenza può essere ottenuto mediante impiego, sia di elementi d’impalcato di dimensioni idonee, quali tavole di spessore e di larghezza rispettivamente non minore di 4 x 30 cm ovvero di 5 x 20 cm, sia di elementi d’impalcato compositi aventi caratteristiche di resistenza adeguata.

· INTAVOLATI

–  Le tavole costituenti il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie ed impalcati di servizio devono avere le fibre con andamento parallelo all’asse, spessore adeguato al carico da sopportare ed in ogni caso non minore di 4 centimetri, e larghezza non minore di 20 centimetri. Le tavole stesse non devono avere nodi passanti che riducano più del dieci per cento la sezione di resistenza;

–  le tavole non devono presentare parti a sbalzo e devono poggiare almeno su tre traversi, le loro estremità devono essere sovrapposte, in corrispondenza sempre di un traverso, per non meno di 40 centimetri;

–  le tavole devono essere assicurate contro gli spostamenti e ben accostate tra loro e all’opera in costruzione; è tuttavia consentito un distacco dalla muratura non superiore a 20 centimetri soltanto per la esecuzione di lavori in finitura;

–  le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti.

· PARAPETTI

–  Il parapetto di cui all’articolo 126 del Capo IV è costituito da uno o più correnti paralleli all’intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di 1 metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non meno di 20 centimetri, messa di costa e poggiante sul piano di calpestio;

–  correnti e tavola fermapiede non devono lasciare una luce, in senso verticale, maggiore di 60 centimetri;

–  sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti;

–  è considerata equivalente al parapetto definito ai commi precedenti, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.

· RESISTENZA

–  Gli elementi costituenti il ponteggio devono avere carico di sicurezza non minore di quello indicato nell’autorizzazione ministeriale prevista all’articolo 131;

–  l’estremità inferiore del montante deve essere sostenuta dalla piastra di base, di adeguate dimensioni, corredata da elementi di ripartizione del carico trasmesso dai montanti aventi dimensioni e caratteristiche adeguate ai carichi da trasmettere ed alla consistenza dei piani di posa;

–  la piastra deve avere un dispositivo di collegamento col montante atto a regolare il centraggio del carico su di essa;

–  i ponteggi devono essere controventati opportunamente sia in senso longitudinale che trasversale; è ammessa deroga alla controventatura trasversale a condizione che i collegamenti realizzino una adeguata rigidezza angolare. Ogni controvento deve resistere a trazione e a compressione;

–  a giunto serrato, le due ganasce non devono essere a contatto dalla parte del bullone;

–  le parti costituenti il giunto di collegamento, in esercizio devono essere riunite fra di loro permanentemente e solidamente in modo da evitare l’accidentale distacco di qualcuna di esse.

· SOLLEVAMENTO DEI MATERIALI

–  I castelli collegati ai ponteggi e costruiti per le operazioni di sollevamento e discesa dei materiali mediante elevatori, devono avere i montanti controventati per ogni due piani di ponteggio;

–  i montanti che portano l’apparecchio di sollevamento devono essere costituiti, a seconda dell’altezza e del carico massimo da sollevare, da più elementi collegati fra loro e con giunzioni sfalsate, poggianti sui corrispondenti elementi sottostanti;

–  i castelli devono essere progettati ai sensi dell’articolo 133 ed ancorati alla costruzione ad ogni piano di ponteggio.

· SOTTOPONTE

Prima di iniziare il lavoro su un qualsiasi piano del ponteggio si deve allestire un sottoponte di sicurezza, che deve essere:

–  costituito come il ponte di lavoro e posto ad una distanza non superiore ai 2,50 m dall’impalcato di lavoro;

–  la presenza del sottoponte può essere omessa solo nel caso di lavori di manutenzione di durata inferiore ai cinque giorni (articolo 128, D.Lgs. n. 81/2008).

· SCALE A MANO

Le scale a mano devono essere:

–  se fissa, sempre vincolata al ponteggio;

–  se mobile, trattenuta al piede da un’altra persona;

–  quelle che collegano i vari piani del ponteggio non devono essere posizionate una in prosecuzione dell’altra;

–  quelle poste verso l’esterno del ponteggio devono essere provviste di parapetto-corrimano.

· Modifiche non autorizzate

Nessun lavoratore può modificare parti del ponteggio senza:

–  esserne autorizzato dal capocantiere;

–  avere informato il preposto ogni qualvolta si presenta la necessità di una modifica;

–  avere provveduto a installare l’ancoraggio sostitutivo prima di toglierne uno.

· Carichi concentrati

In merito ai pesi gravanti sugli impalcati:

–  non devono mai essere depositare materiali imprevisti sul ponteggio;

–  sull’impalcato può rimanere solo il materiale strettamente necessario per la lavorazione in corso;

–  mantenere il materiale in ordine e assicurare un transito sicuro sull’impalcato;

–  evitare eccessivi carichi concentrati sul ponteggio (ripartire quando è necessario il peso del materiale con mezzi di diffusione;

–  non sostare in più persone in uno stesso punto del ponteggio;

–  non correre o saltare sul ponteggio (articolo 124, D.Lgs. n. 81/2008).

· Salita e discesa dagli impalcati e divieto di gettare oggetti

Durante le attività del cantiere:

–  vietare agli operai di salire o scendere lungo i montanti o farsi portare al piano da argani o simili;

–  gettare qualsiasi oggetto o materiale dal ponteggio (articolo 138, D.Lgs. n. 81/2008).

· Controllo e manutenzione

Durante il tempo che il ponteggio è in uso:

–  eseguire i controlli periodici previsti delle opere provvisionali, specialmente dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungate interruzioni del lavoro;

–  i controlli devono verificare il mantenimento della verticalità dei montanti, il giusto serraggio dei giunti, l’efficienza degli ancoraggi e dei controventi, la regolarità degli impalcati ed il loro fissaggio al ponteggio, l’esistenza di parapetti completi sugli impalcati di lavoro (articolo 129, D.Lgs. n. 81/2008);

–  verificare l’efficienza dei dispositivi e dei conduttori di messa a terra;

–  in caso di elementi del ponteggio in cattivo stato procedere alla loro rimozione e provvedere alla loro immediata sostituzione.

· Presenza di neve

Nel caso siano previste precipitazioni nevose si deve diminuire il numero degli impalcati per limitare il sovraccarico dato dalla neve.

· Varie

La zona soggetta al raggio d’azione degli argani va opportunamente recintata in modo da impedire l’accesso e il transito in corrispondenza dei carichi sospesi.

Nei luoghi di accesso al ponteggio, al fine di informare i lavoratori verso un corretto uso che eviti eventuali sovraccarichi, verrà esposto un cartello riportante le caratteristiche essenziali del ponteggio:

–  natura dei lavori (se da manutenzione o da costruzione), numero complessivo degli impalcati;

–  numero degli impalcati su cui è consentita l’attività lavorativa contemporanea e carichi ammissibili;

–  segnali di avviso di pericolo di caduta di materiali dall’alto.

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